Il nostro viso è davvero speciale!
Riflessologia Facciale: un nuovo trattamento My Life.
È la parte più visibile ed esposta, la più importante sul piano espressivo e comunicativo, che manifesta tutte le emozioni, ma è anche il risultato delle nostre emozioni.
Infatti, gli stati emotivi influenzano profondamente il nostro corpo, la nostra salute e in particolar modo il viso: gli effetti della gioia, della rabbia, della tristezza, dell’ansia, della paura… non sono solo immediati e temporanei, con il passare del tempo si consolidano sul volto e nei comportamenti.
Olisticamente siamo l’unione di corpo, mente e spirito. Ogni problematica fisica è riconducibile a squilibri emozionali e mentali, blocchi che ostacolano la circolazione energetica nel corpo.
La Riflessologia Facciale è proprio una tecnica olistica che dona un grande rilassamento ed equilibrio a corpo, mente ed emozioni, arrivando nella nostra parte più profonda per cercare di rimuovere eventuali blocchi, causa di disagi e malesseri.
Massaggiando il viso, dove si trovano le proiezioni del nostro organismo, ripristiniamo il naturale fluire dell’energia vitale; partendo da un sintomo fisico diamo fiducia alla capacità di auto-guarigione del corpo consentendogli di autoregolarsi e di resettarsi sul suo corretto funzionamento.
La Riflessologia Facciale Dien Chan Zone®, può dare grandi benefici e contrastare molti disturbi, sia quando si manifestano che a livello preventivo, come:
Stress, Insonnia
Mal di Testa, Cervicale
Dolori alla Schiena, Sciatica
Ansia, Attacchi di Panico
Mal di Stomaco, Disturbi Digestivi
Stipsi, Emorroidi
… e tanto altro ancora.
Il trattamento è davvero rigenerante, soprattutto in momenti particolari come quello che stiamo vivendo, dove ansia, stress e preoccupazioni sono all’ordine del giorno, perché vivere in maniera armoniosa le emozioni mantiene in equilibrio anche i nostri organi.
Regaliamoci un momento speciale per ritrovare centralità e benessere!
Ridurre lo stress è davvero la migliore medicina!
Essere felici è una cura naturale!
A cura di Antonella Bazzaro

